Storia | Bruno Falcone, 1968 – 2013

Il nostro ristorante nasce ufficialmente il 5 maggio 1999 per volere di Bruno Falcone (1957-2013), scomparso prematuramente nel febbraio del 2013 e già considerato uno degli iniziatori dell’arte della pizza napoletana nella città di Padova.

La leggenda dei pizzaioli settentrionali di Tramonti, nasce con il capostipite Luigi Giordano (originario di Tramonti) che nel 1953 apre la prima pizzeria napoletana nel nord Italia ed esattamente a Novara.

A Padova la prima Pizzeria cittadina è della famiglia Mandara che nel 1964 inaugurano il celebre locale “Marechiaro” in via Daniele Manin.

Bruno Falcone approda a Padova all’età di soli undici anni ed inizia subito a lavorare come garzone di bottega nel locale di via Manin, frequentato in maniera assidua dagli studenti della vicina Università.

Negli anni sessanta sono molti gli emigranti che da Tramonti, con molto sacrificio, arrivano in diverse città del nord Italia industriale per aprire piccole botteghe dove avviare l’attività di panificazione e pizza al taglio. Gli anni del boom economico sono l’occasione per la diffusione di questa nuova pietanza: la pizza, un’alimento capace di portare un’evoluzione allo stile di consumo della famiglia media italiana. La pizza è per molti il momento di svago da condividere con amici e parenti. La pizzeria si affaccia sul mercato dello svago come nuova maniera di proporre la ristorazione.

A partire dagli anni settanta e ottanta, nel nord’Italia e in molte città dell’Europa centrale (Germania e Svizzera sopratutto) sono censite centinaia di pizzerie gestite da pizzaioli originari di Tramonti.

Nel corso degli anni Bruno Falcone ha consolidato la propria esperienza lavorativa nei locali più in vista del Nord-est italiano, dal litorale veneto alla riviera del Brenta. Dopo una parentesi decennale alla gestione di un noto ristorante di Padova, nel 1999 rileva con la moglie Raffaella un locale nelle vicinanze del centro di Padova: Maxim.

Dal 1999, Bruno assieme alla sua famiglia, ha cercato di riproporre la filosofia della ristorazione familiare, di cui sobrietà nell’accoglienza e semplicità nella cucina, determinano il binomio fondamentale per rispondere alle esigenze di un pubblico attento alla qualità della tradizione culinaria italiana.

Alla scomparsa di Bruno Falcone, la gestione del ristorante Maxim è affidata ai figli Gaetano e Maria assieme all’executive chef Raffaella Esposito. Dal 2013, per espressa volontà della delegazione di Padova città dell’Accademia Italiana della Cucina (Accademico Dott. Bisantis), il nostro locale è segnalato all’interno del circuito dei ristoranti dell’Accademia Italiana della Cucina